STRADE E PAVIMENTAZIONI
IN
TERRA STABILIZZATA


Costruire "strade in terra battuta" è stata, di sicuro, la più diffusa ed economica tecnica utilizzata fin da quando l’uomo ha avuto l’esigenza di transitare su superfici livellate per le sue attività. Questo perché la pavimentazione in terra è la più semplice da realizzare, anzi non risulta necessario decidere di realizzare la pavimentazione, basta transitare sempre nella stessa zona per ottenere un compattamento del terreno in sito e di conseguenza una migliore percorribilità dello stesso, per cui la nascita delle “pavimentazioni in terra”.

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CONVEGNI: STABILSANA PER PAVIMENTAZIONI NATURALI IN TERRA ...


Argomenti trattati: Le pavimentazioni in terra: - caratteristiche dei terreni - compressibilità e ...
CONVEGNO: PAVIMENTAZIONI NATURALI IN TERRA STABILIZZATA CON ...


La Fondazione Architetti di Treviso e PROMOTEC, il GRUPPO MOSOLE SPA, AZICHEM SRL sono gli organizzatori ...
 

VOCE DI CAPITOLATO

Stabilizzazione mediante riporto, compattazione e rullatura di misto granulare di cava

Fornitura e posa in opera di un sistema stabilizzante in polvere (del tipo STABILSANA o prodotti similari) miscelato con legante idraulico, acqua e misto granulare di cava in curva granulometrica, come da specifica tecnica.

Lo stabilizzante è costituito da un premiscelato in polvere a base di silicati, carbonati e fosfati di sodio e potassio che, a lavoro ultimato, non dovrà alterare l’aspetto iniziale del materiale stabilizzato dal punto di vista cromatico, garantendo quindi impatto ambientale nullo.

Il materiale di cava dovrà possedere uno specifico assortimento granulometrico, contenuto d’acqua predeterminato e particolari prestazioni meccaniche, al fine di assicurare una corretta costipazione in fase di lavorazione, nonché buone durabilità e capacità portante. La lavorazione dovrà conferire infatti, alla pavimentazione realizzata, (strade, parcheggi, aree di servizio in genere) caratteristiche di portanza, resistenza all’usura, e avere inoltre carattere di irreversibilità (stabilità funzionale).

La posa in opera viene preferibilmente eseguita mediante vibro-finitrice al fine di ottenere una superficie il più possibile planare ed inoltre facilitare la successiva fase di compattazione che avverrà mediante rullo compattatore.

Le caratteristiche di finitura rispecchiano quelle dei materiali utilizzati.
Per quanto sopra potrebbero comparire quindi, in superficie, naturali disomogeneità come: disomogeneità granulometrica, debole movimento superficiale, deboli variazioni cromatiche, leggera discontinuità planare.

La realizzazione dovrà avvenire solo previa analisi ed esecuzione di una corretta sottofondazione.

Al fine di ottenere le prestazioni e qualità estetiche attese, è di rilevante importanza garantire una buona maturazione della pavimentazione pertanto mantenendo la superficie del substrato umida per almeno 48 ore e di non consentire su di essa alcun tipo di traffico (sia esso pedonale o pesante) per almeno tre giorni.
In caso di condizioni ambientali estreme (pendenze superiori al 25%, strade con raggio di sterzata inferiore a 4m, numero annuale di cicli di gelo disgelo superiore a 200…) è consigliabile l’aggiunta al conglomerato di fibre naturali di agave sisalana, in ragione di 1 Kg/m3 di impasto.

Stabilizzazione mediante fresatura, compattazione e rullatura del materiale in sito

Costruzione di un sottofondo ecologico, mediante utilizzo del terreno in sito, convenientemente addizionato con miscela legante specifico e con specifico composto bioedile stabilizzante, del tipo STABILSANA, costituito da un premiscelato in polvere a base di silicati, carbonati e fosfati di sodio e potassio che, a lavoro ultimato, non dovrà alterare l’aspetto iniziale del materiale stabilizzato dal punto di vista cromatico, garantendo quindi impatto ambientale nullo.

L'addizione della miscela di sali complessi, disciolta nell'acqua d'impasto in ragione di 1 kg/m3 di conglomerato naturale, è finalizzata all'omogeneizzazione della miscela terra/legante, al miglioramento dell'efficienza e delle prestazioni del conglomerato naturale ed alla sua durabilità, nonché alla neutralizzazione delle sostanze organiche attive, presenti nel terreno.

L'addizione di della miscela di Sali complessi dovrà comportare:
  1. La neutralizzazione delle sostanze organiche attive che inficiano la formazione e la stabilità dei legami idraulici;
  2. La formazione di gel - colloidi con il materiale organo-minerale presente nei terreni naturali, al fine di aumentare le prestazioni meccaniche;
  3. La riduzione della coesione intergranulare che impedisce l'omogeneizzazione dei conglomerati con terra naturale;
  4. La dispersione dei minerali argillosi nella miscela in modo da consentire al legante di attecchire sulle frazioni granulometriche più grossolane;
  5. La dispersione del legante (cemento o calce) nel materiale terroso, per favorire una omogenea distribuzione dello stesso e per poter mantenere la colorazione originale del terreno;
  6. La limitazione delle nocive conseguenze determinate dal ritiro senza la necessità di utilizzo di reti metalliche o fibre polimeriche, poco adatte all’integrazione con l’ambiente;
  7. La drastica riduzione degli effetti indotti dal gelo/disgelo sul conglomerato naturale indurito.
La preparazione del sottofondo esistente, avverrà attraverso le seguenti fasi:
  1. fresatura del materiale in sito;
  2. livellatura della superficie secondo indicazioni della direzione lavori;
  3. miscelazione del terreno con il legante previsto (per uno spessore medio da 10 a 20 cm, in funzione dei dati di progetto);
  4. diluizione di 1 kg di STABILSANA nell'acqua d'impasto (40 - 80 litri/m3 in funzione della condizione umida o asciutta del terreno) e successiva irrorazione della superficie da stabilizzare con l'acqua così preparata;
  5. miscelazione e sagomatura del sottofondo mediante livellatrice;
  6. compattazione e rullatura.
Il sottofondo sarà compattato con mezzi adeguati alla destinazione d'uso, ove possibile sino a raggiungere una densità, dello strato trattato, non inferiore al 98% rispetto ai valori determinabili, con lo stesso impasto, in laboratorio (prova AASHO T 180).

La lavorazione dovrà conferire, alla pavimentazione realizzata, (strade, parcheggi, aree di servizio in genere) caratteristiche di portanza, resistenza all’usura, e avere inoltre carattere di irreversibilità (stabilità funzionale).

Le caratteristiche di finitura rispecchiano quelle dei materiali naturali pertanto potranno comparire in superficie eventuali disomogeneità granulometriche, deboli variazioni cromatiche, leggere discontinuità planari, debole movimento superficiale.

La realizzazione dovrà avvenire solo previa analisi ed esecuzione di una corretta sottofondazione.

Al fine di ottenere le prestazioni e qualità estetiche attese, è di rilevante importanza garantire una buona maturazione della pavimentazione pertanto mantenendo la superficie del substrato umida per almeno 48 ore e di non consentire su di essa alcun tipo di traffico (sia esso pedonale o pesante) per almeno tre giorni.

In caso di condizioni ambientali estreme (pendenze superiori al 25%, strade con raggio di sterzata inferiore a 4m, numero annuale di cicli di gelo disgelo superiore a 200…) è consigliabile l’aggiunta al conglomerato di fibre naturali di agave sisalana, in ragione di 1 Kg/m3 di impasto.