STRADE E PAVIMENTAZIONI
IN
TERRA STABILIZZATA


Costruire "strade in terra battuta" è stata, di sicuro, la più diffusa ed economica tecnica utilizzata fin da quando l’uomo ha avuto l’esigenza di transitare su superfici livellate per le sue attività. Questo perché la pavimentazione in terra è la più semplice da realizzare, anzi non risulta necessario decidere di realizzare la pavimentazione, basta transitare sempre nella stessa zona per ottenere un compattamento del terreno in sito e di conseguenza una migliore percorribilità dello stesso, per cui la nascita delle “pavimentazioni in terra”.

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news: notizie & informazioni
MADE EXPO 2012


Terre Stabilizzate parteciperà alla prossima edizione della manifestazione Made Expo 2012. La fiera ...
COSTRUZIONE DI STRADELLI RURALI, ECOLOGICI CONSOLIDANDO ...


Il sistema STABILSANA, particolarmente adatto per la costruzione di stradelli ecologici, drenanti, trova ...
CONVEGNI: STABILSANA PER PAVIMENTAZIONI NATURALI IN TERRA ...


Argomenti trattati: Le pavimentazioni in terra: - caratteristiche dei terreni - compressibilità e ...
CONVEGNO: PAVIMENTAZIONI NATURALI IN TERRA STABILIZZATA CON ...


La Fondazione Architetti di Treviso e PROMOTEC, il GRUPPO MOSOLE SPA, AZICHEM SRL sono gli organizzatori ...
 

Riqualificazione zona Ex depuratore - Ortelle (LE)
Ortelle, l’ex depuratore e la cava abbandonata diventano centro ambientale. Un ex percolatore ed un'area abbandonata trasformati da un progetto del parco costiero: rinasce una zona intera, che diventa polo culturale. L'inaugurazione venerdì 13 luglio alla presenza di tutti i rappresentanti istituzionali ORTELLE - Un ex percolatore ed una cava in abbandono, diventati "centro ambientale canali", un punto di ristoro e un polo culturale con pergolati, tavolini e tabelle esplicative: snodo e raccordo essenziale della rete dei vecchi percorsi naturalistici e di quelli recuperati alle sterpaglie. Il 13 luglio 2012, , c’è stato il taglio del nastro per questo piccolo miracolo, firmato Parco costiero Otranto - Santa Maria di Leuca - Bosco di Tricase. Nelle parole del presidente, Nicola Panico, c'è l'apprezzamento per il risultato ottenuto: "L'inaugurazione ha coinciso con la presentazione e la promozione di un 'modello'. Un modello di architettura non solo integrata con l'ambiente ma a sostegno dell'ambiente e sostenibile dallo stesso. Un momento, inoltre, molto importante per l'intera comunità del parco che vede in Ortelle il concretizzarsi di una prima tappa di una più ampia programmazione dell'ente che prevede una serie di investimenti della medesima importanza, in parte già in atto, per tutti i comuni del parco". Ad inaugurare l'opera che impiega in modo attento i fondi europei hanno presenziato alcuni rappresentanti istituzionali: l'ex Ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto, l'assessore regionale alla qualità del territorio, Angela Barbanente, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il presidente della commissione ambiente, Francesco Bruni, oltre al presidente del parco, Nicola Panico e al sindaco di Ortelle, Francesco Rausa. Accessibilità, sostenibilità e riscatto di aree destinate al degrado sono le parole chiave di un progetto pilota, che vuole essere anche una dichiarazione di intenti su come il comitato esecutivo del parco intende affrontare il tema della progettazione in un'area protetta: utilizzo di energie rinnovabili, metodi di costruzione rispettosi del paesaggio e tecniche di bioedilizia coniugate all'attenzione per tutti i potenziali visitatori e fruitori del parco.
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